Molte volte guardando dei sistemi di videosorveglianza ci si accorge che sono fatti con i software che vengono distribuiti con le videocamere stesse.
Questi software sono fatti in USA o in altri paesi dove non esiste la legge sulla PRIVACY.
Questo porta sempre a confondere quello che di fatto è un programma di VIDEOSORVEGLIANZA da quello che è un programma per la visualizzazione.
Il primo deve essere fatto in modo da garantire che in caso di un avvenuto reato il sistema possa permettere di essere un grosso coadiuvante per l'identificazione degli autori e questo anche in caso di mancanza dell'operatore addetto alla sorveglianza del monitor di visualizzazione.
Il programma è ideale per :
Il sistema di controllo remoto permette due funzioni differenti. La prima permette di visualizzare e controllare tutte le funzionalità del sistema. La seconda invece proietta solo ciò ce il computer remoto visualizza. Il sistema permette di vedere anche le immagini via WEB ma il sistema di memorizzazione rimane sempre locale, ed eventualmente anche remoto presso un sito o presso l'istituto, per evitare che una manomissione alla linea telefonica usata per gestire ADSL blocchi tutto il sistema di controllo.
Grazie a moduli a celle solari e un sistema di costo a 20€ al mese le videocamere possono essere piazzate in luoghi remoti per il controllo legato alla sicurezza ambientale e alla tutela dell'ambiente (discariche).
Il sistema adeguandosi alla legge sulla PRIVACY permette di evitare denunce come quelle che alcuni comuni anno subito a dicembre 2007 (Sito garante privacy).
Moduli opzionali per l'individuazione di pacchi abbandonati e armi.
Moduli opzionali per l'individuazione di rapine.
Controlli con campionari facciali delle persone di passaggio e modulo aggiuntivo di riconoscimento facciale.
Controllo delle persone abilitate.
Controlli misti su grosse zone (capannoni, uffici, locali pesticidi e veleni)
LA SCELTA DELLE VIDEOCAMERE
Quando si è trattato di selezionare una marca di videocamere da usare sono state ricercate le seguenti caratteristiche :
- Che fossero NIGHT/DAY in quanto le videocamere a colori in genere hanno un filtro sull’infrarosso non permettendo l’uso di faretti di questo tipo per l’illuminazione notturna.
- Che costassero una cifra accettabile
- Che fossero presenti sul mercato italiano.
- Che esistessero sia con collegamento a filo che wireless
- Che avessero la gestione tramite rete (IP CAMERA)
- Che avessero eventualmente un VIDEOSERVER per convertire vecchie CCTV in IPCAM
- Che gestissero più sezioni di rilevazione al movimento in modo da poter escludere diverse zone.
- Che avessero la possibilità di gestire obbiettivi AUTOIRIS
- Che avessero gestione suono
- Che avessero il gestore del movimento (ANCHE SE CON I SISTEMI DI ANALISI BIOMETRICA NON SONO INDICATI IN QUANTO CREANO MOVIMENTO E MODIFICHE DELL'IMMAGINE NON DOVUTE A QUELLO DELL'AMBIENTE) vedi CLIP
Queste caratteristiche sono state trovate nelle telecamere VIVOTEK.
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VIVOTEK INC.
Wins 2005 Symbols of Excellence |
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VIVOTEK INC.
Win SercurTech Award 2004 |
Gli altri LINK delle VIDEOCAMERE
Queste sono solo alcuni esempi di videocamere VIVOTEK NETWORK.
I PRINCIPI GENERALI
Il software registra comprimendo tramite CODEC MPEG4 le segnalazioni delle videocamere compito che richiede notevole lavoro da parte del personal computer.
Molti programmi gestiscono 24 e anche 48 videocamere.
Se uno di questo programmi dovesse registrare contemporaneamente i segnali di tutte le videocamere il sistema sarebbe praticamente bloccato.
LA scelta di gestire al massimo 6 videocamere per sistema è derivato da test fatti.
In questo modo il sistema non possiede rallentamenti e le immagini visualizzate non possiedono ritardi di nessun tipo.
Un programma del pacchetto permette di clusterizzare diversi computer da 6 videocamere cadauno per un totale di 24.
Inoltre il software gestisce la configurazione server permettendo di avere un sistema dedicato alla memorizzazione dei dati il quale potrebbe essere nascosto in modo che in caso di furto questo non sia sottratto, come è di fatto capitato in alcuni casi in cui i ladri hanno portato via il sistema che gestiva la video sorveglianza.
Il software prevede un login di accesso mediante il quale concede i seguenti diritti a seconda della password fornita :
- Nessuna password - Visualizzatore il quale può solo visualizzare le immagini che arrivano ed eventualmente fare zoom su queste e memorizzare manualmente dei capture.
- Password installatore – Può solo settare i parametri tecnici delle video camere ma non può visualizzare i filmati, cancellare dati o modificarli
- Password amministrazione – Può fare tutto anche cambiare i parametri di canecellazione automatica dei filmati e delle immagini. Rispetto alla legge sulla PRIVACY è colui che è responsabile del sistema.
Al momento dell’installazione, per ciascuna video camera, è possibile settare fino a 3 aree di sensibilità al movimento con diversi valori.
Questo è stato fatto per poter includere/escludere zone come ad esempio vetrine che di notte potrebbero creare problemi con i fari delle macchine.
IL SISTEMA AUDIO INTERFONICO E IL MODULO I/O
Le videocamere VIVOTEK dispongono di un uscita audio da collegare a un altoparlante e di un microfono incorporato i quali possono essere utilizzati per la creazione di un sistema interfonico.

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Il microfono di fatto serve anche alla registrazione dei suoni all’interno dell’ambiente ed infatti le registrazioni sono sia video che audio.
Il menu a pulsanti presenti in ciascuna finestra di visualizzazione di videocamera permettono di eseguire funzionalità legate a al suono, a parte il primo pulsante dedicato allo ZOOM sulle immagini.
Le funzioni d’interfono permettono di gestire le comunicazioni tra ambienti come a esempio in un ingresso, ad una sbarra o in altri posti in cui potrebbe esserci la necessità di parlare con le persone riprese.
Le videocamere dispongono inoltre di un certo numero di PIN utilizzabili per l’I/O digitale.
Questa cosa permette di interfacciare la videocamera a sensori elettronici di qualsiasi tipo come ad esempio rilevatori di prossimità, sensori all’infrarosso, allarmi fuoco e altri ancora.
Oppure possono essere utilizzati per aprire porte o fare suonare allarmi.
LA VIDEOSORVEGLIANZA
Il programma deve cercare di garantire la sicurezza dei filmati mediante sistemi rindondanti finalizzati ad avitare che gli eventuali malviventi distruggano o portino via gli impianti.
Poi deve essere in grado di non subire ritardi nella ricezione delle immagini per evitare che certe parti vengano a mancare dalle scene.
Deve essere in grado di creare il CD con le prova da dare alle forze dell'ordine.
Deve capire quali erano le persone nelle scene.
Insomma.
Deve essere in grado, in mancanza di operatore, di svolgere molte delle sue funzioni.
GLI ALLARMI
Il sistema dispone della possibilità di inviare i frames su un sito FTP dal quale è possibile vedere le immagini delle videocamere.
Se il sistema è collegato alla rete INTERNET in caso di allarme può inviare delle email contenenti le immagini che hanno fatto scattare il sistema.
Le videocamere possiedono I/O digitali i quali possono permettere la connessione a sistemi di antifurti o a sensori come quelli di vibrazione o di prossimità.
Lo studio delle tecnologie di COMPUTER VISION usate nel programma ha permesso la scrittura di un testo :
Sito LIBRO :
Sistemi di videosorveglianza intelligenti
1.400 pagine 2007
Scritto da F. Bernardotti
http://libribernardotti.wordpress.com

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